Benvenuto G

Stanchi dei soliti inutili blog che infestano la rete???

E’ tempo di cambiare, è tempo di G!!!

 

 

 

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IL CRUCIVERBA

E'arrivata l'estate!
Quale migliore occasione per spaparanzarsi sulla sdraio e passare il tempo con questo fantastico gioco?

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Partirò da una semplice osservazione.
Il giorno 30 settembre 2009 è la data in cui è stato fatto l'ultimo commento su questo blog:

"ciao, sei un amico di gel anale?"

Benissimo.
Non mi cimentero in una tirata contro i ventenni di oggi (oppure anche i quindicenni dato che spesso, ahimè, vedo poca differenza a livello intellettivo…), non ne abbiamo bisogno.
Una voce amica mi ha fatto notare come L'Angolo del Fallito fosse da tempo un blog morto e mi ricordava vecchi post (perartro neanche così lontani nel tempo) e quanto li avesse apprezzati.
Bene.
Ma nell'indifferenza generale sono passati mesi e mesi:

"ciao, sei un amico di gel anale?"

Unico e solo grido nel vuoto.

Sappiate tutti che siete i primi a determinare come e quanto un blog sia vitale e produttivo: fatemi capire come stanno le cose, su facebook scrivete un mare di cazzate, vi taggate nelle foto, siete attivi, pieni di contatti, spigliati, esuberanti anche intelligenti (raro) eppure se venite a visitare L'Angolo del Fallito non lasciate un commento?
Vi vergognate, siete timidi? Ma suvvia facciamo cadere le inutili barriere dell'emotività!

Non ho nulla da aggiungere a parte questo interessante documento storico:

Perchè in fondo in fondo (ma neanche tanto) preferisco stare dalla parte di chi perde.

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Coming Soon…

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Cartoline dal Mondo pt.1

"Un salutone a voi tutti,
mi sto divertendo un mondo qui a La Spezia,
il tempo non è sempre bello e per strada di gente ce n’è poca, ma con un po di buona volontà e tanta fantasia tutto è possibile!

p.s.
ricorda alla mamma di dar da mangiare a Poplì

Leopoldo"

 

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Andava a Rogoredo
Enzo Jannacci

Quel che sunt drè a cüntav l’è ‘na storia vera
de vün che l’era mai stà bon de dì de no.
E s’eren conussü visin alla Breda
le l’era de Rogored e lü el su no.

Quello che vi racconto è una storia vera
di uno che non ha mai saputo dir di no
E s’erano conosciuti vicino alla Breda
lei era di Rogoredo e lui non so
Un dì lü l’avea portada a vedè la fera
la gh’aveva un vestidin color de tra-sü
disse vorrei un kraffen oh… non ho moneta
Pronti, el g’haa dà des chili e l’ha vista pü.

Un giorno l’aveva portata alla fiera
lei aveva un vestitino color del vomito
disse vorrei un krapfen oh…non ho moneta
Pronti, le ha dato diecimila e non l’ha vista più
Andava a Rogoredo e cercava i so danée
Girava a Rogoredo el vosava ‘me ‘n strascée
No, no, no, non mi lasciar
No, no, no, non mi lasciar mai, mai, mai.

andava a Rogoredo e cercava i suoi soldi
girava a Rogoredo e gridava come uno straccivendolo
No, no, no, non mi lasciar
No, no, no, non mi lasciar mai, mai, mai.
Triste é un mattin d’aprile senza l’amore
lü ghera vegnü in ment de andàa a negà.
Là doe el Navili l’è püsse negher
là doe i barcon poden no ‘rivà;

Triste è un mattin d’Aprile senza l’amore
gli era venuto in mente di andare a annegarsi
là dove il Naviglio è più nero
là dove i barconi non arrivano
e l’era bel fermott giammò d’un quart d’ora
e l’era passada anca l’ora de andà a timbrà.
Mi credi che a massass bisogna pensagh sora
Adess voo a toeu i mè des chili, poi si vedrà.

e era fermo già da un quarto d’ora
e era anche passato il momento di andare a timbrare
Credo che per ammazzarsi bisogna pensarci su
adesso vado a prendere i miei diecimila, poi si vedrà
Andava a Rogoredo e cercava i so danée
Girava a Rogoredo el vosava ‘me ‘n strascée
No, no, no, non mi lasciar
No, no, no, non mi lasciar mai, mai, mai.

andava a Rogoredo e cercava i suoi soldi
girava a Rogoredo e gridava come uno straccivendolo
No, no, no, non mi lasciar
No, no, no, non mi lasciar mai, mai, mai

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